Dati e fatti sulla nostra attività
2019-2020

LE ATTIVITA' DI SORVEGLIANZA DELLE OPERE D'ARTE 

A partire dalla fine del 2018 Aspi ha attuato una progressiva radicale ridefinizione dei propri modelli di sorveglianza dell'infrastruttura, operando in stretta condivisione con il MIT e con il coinvolgimento dei principali istituti universitari.

Dal 2019, la sorveglianza delle principali opere d'arte è svolta da qualificate società terze, dapprima con una due diligence tecnica e, da gennaio 2020, con una gestione diretta di tali servizi di ingegneria affidati dalla società in appalto.

Tra le attività di controllo e sorveglianza più significative svolte nell'ultimo biennio figurano:

  • oltre 70.000 prove di pull-out (resistenza alla trazione) sulle barriere di sicurezza;
  • oltre 19.000 ispezioni su ponti, viadotti, cavalcavia e gallerie effettuate nel solo 2019; verificati inoltre con specifiche due diligence i 1950 ponti e viadotti principali;
  • un piano di assessment e verifica profonda dello stato delle gallerie, con l'ausilio delle più avanzate tecniche di indagine (Georadar; laser scanner; video ispezioni; caratterizzazione dei materiali; martinetti piatti) attivato dal mese di gennaio 2020, sulla base di un nuovo Manuale approvato dal MIT; 
  • completamento dei rilievi strumentali previsti (Georadar e laser scanner), mentre l'avanzamento dell'assessment nel suo complesso è oggi pari al 15% circa, con una previsione di completamento ad inizio 2022;
  • ispezioni accurate su tutte le 588 gallerie della rete Aspi, dopo aver rimosso circa 600.000 mq di rivestimenti in onduline, nei primi 7 mesi del 2020;
  • oltre 130.000 mq di reti di consolidamento superficiale installate e circa 1.000 centine posizionate a seguito dei controlli in galleria, ricorrendo, per accelerare i programmi, fino a 16 appaltatori in contemporanea in area ligure nei mesi di giugno-luglio con circa 1000 operatori impiegati. 

La spesa corrente per le attività di sorveglianza è passata dai circa 15 milioni di euro degli anni fino al 2018 ai circa 30 del 2020, che aumenteranno negli anni successivi a seguito del completamento delle iniziative di assessment sulla totalità degli asset della rete.

LE SPESE DI MANUTENZIONE 2019-2020

In coerenza con gli esiti delle nuove modalità di controllo e assessment strutturale – svolti secondo i nuovi standard tecnici condivisi con il MIT o emanati dal C.S.LL.PP. – Autostrade per l'Italia dal 2019 ha sostanzialmente raddoppiato le spese di manutenzione. 

Nel 2019 sono state spesi cica 400 milioni di euro. A fine 2020, l'importo supererà i 650 milioni. Nel 2021 sono già state programmate spese di manutenzione per 640 milioni di euro. La spesa media in manutenzione fino al 2018 oscillava tra 280 e 300 milioni di euro.

Gli assett maggiormente interessati dal nuovo approccio sono stati ponti e viadotti (182 milioni spesi nell'ultimo biennio), gallerie (203 milioni), pavimentazioni (261 milioni) e arredi funzionali alla sicurezza, come barriere e recinzioni (97 milioni).