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AL MEETING DI RIMINI AUTOSTRADE PER L’ITALIA PRESENTA “LINEE IN MOVIMENTO”: UN OMAGGIO A HUGO PRATT TRA VIAGGIO, ARTE E IMMAGINARIO COLLETTIVO
Rimini, 21 agosto 2026 – A quasi cent’anni dalla nascita di Hugo Pratt, in occasione della 47ª edizione del Meeting per l’Amicizia fra i Popoli, Autostrade per l’Italia dedica all’artista nato a Rimini la raccolta di racconti Linee in Movimento e una mostra dal medesimo titolo.
Visitabile alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto, nell’ambito del Padiglione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “Linee in movimento” è uno straordinario percorso in cui le autostrade diventano parte dello scenario di dieci racconti, che danno vita a un itinerario dalla valenza culturale, storica e paesaggistica. Le storie, in un viaggio simbolico lungo la penisola, ci fanno scoprire, attraverso gli occhi dei protagonisti, inedite interpretazioni del pensiero di Hugo Pratt e del suo celebre Corto Maltese.
In questo contesto, gli ospiti della mostra saranno accolti da un’imponente statua, realizzata da Opera Laboratori, alta tre metri raffigurante proprio il personaggio più noto di Pratt, omaggio a quel “pirata di poche parole ma ottime letture” di cui parla anche il volume.
Uomini liberi, Pratt come Corto Maltese, qui icone di quella “libertà di movimento” che, ormai da qualche anno, Aspi ha scelto come suo manifesto. Fotografie, tavole, acquerelli e testi narrativi sono proiettati nell’universo di Corto Maltese e diventano “linee in movimento”: traiettorie, rotte e connessioni che restituiscono il senso del viaggiare.
Questa iniziativa è l'adattamento espositivo dell’omonimo progetto editoriale con fotografie di Iwan Baan, illustrazioni del maestro Pratt e testi di Fabrizio Paladini. L’opera e l’immaginario dell’artista vengono qui raccontate attraverso dieci storie ambientate nei territori adiacenti alla rete di Autostrade per l’Italia, luoghi che valorizzano il viaggio come esperienza di relazione, conoscenza e memoria collettiva, in continuità con il tema centrale del Meeting 2026. L’autostrada non come protagonista del racconta, ma come parte integrante della storia, quella “strada che unisce culture, dialetti, abitudini e usanze e le rende Nazione”.

