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AUTOSTRADE PER L’ITALIA RIBADISCE LA VOLONTA’ DI PERSEGUIRE LA DEFINIZIONE CONCORDATA DEI PROCEDIMENTI IN CORSO. RESTANO FERMI I DIRITTI PREVISTI DALLA CONVENZIONE UNICA


Roma, 22 giugno 2020 -Il Consiglio di Amministrazione di Autostrade per l'Italia, riunitosi in data odierna, ha deliberato di comunicare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mediante lettera inviata in pari data, la volontà della Società di proseguire - anche successivamente al 30 giugno 2020 - le interlocuzioni per la definizione concordata della procedura di contestazione avviata dal Concedente il 16 agosto 2018, fermi e non rinunciati comunque i propri diritti maturati e maturandi, ai sensi della Convenzione Unica in relazione ai mutamenti sostanziali del quadro legislativo e regolatorio introdotti dal DL Milleproroghe emanato in data 30 dicembre 2019.
La Società ha evidenziato nella lettera che tale posizione trova giustificazione nel fatto di avere già contestato in sede giurisdizionale le disposizioni normative del DL Milleproroghe, che hanno modificato unilateralmente la Convenzione Unica sotto plurimi aspetti, e nel fermo convincimento, supportato da autorevoli consulenti esperti nella materia, dell'illegittimità costituzionale e comunitaria delle disposizioni contestate in tali giudizi. Ove tale ferma convinzione fosse smentita dagli esiti dei contenziosi, i presupposti per l’applicazione dell’art 9 bis della Convenzione Unica si sarebbero pertanto certamente verificati e non potranno reputarsi rinunciati.
Stante la permanenza dell’efficacia della concessione, Autostrade per l'Italia ha confermato al Concedente che continuerà a dare esecuzione ai propri obblighi di concessionario, nell’auspicio di essere convocata quanto prima per la chiusura consensuale della procedura di contestazione avviata a suo tempo nei confronti della Società.


2020-06-22 CDA straordinario - ITA.pdf