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a cura di Aeronautica militare Centro Meteo Italiano

Nord

Cielo molto nuvoloso o coperto su aree alpine e prealpine con precipitazioni sparse specie lungo le aree di confine, con quota neve oltre i 1000 metri, ma con tendenza ad attenuazione delle precipitazioni; parzialmente nuvoloso sulle restanti aree del nord con schiarite sulla pianura padana occidentale e ponente ligure, mentre addensamenti nuvolosi insisteranno sul nordest dove risulteranno ancora delle residue locali precipitazioni ma in attenuazione

Centro

Molto nuvoloso sulla Toscana, Umbria e Lazio con precipitazioni deboli con tendenza ad una generale attenuazione della nuvolosita' e dei fenomeni; parzialmente nuvoloso sulle rimanenti regioni con locali deboli precipitazioni sulle aree interne della Sardegna ed aree appenniniche marchigiane ed abruzzesi

Sud

Parzialmente nuvoloso con addensamenti piu' consistenti sulle aree tirreniche peninsulari con associate locali deboli piogge che si attenueranno dalla sera, insistendo a ridosso dei rilievi; prevalenza di schiarite sulle restanti regioni seppur con nubi medio-alte in aumento nel corso del pomeriggio sul Molise, Puglia e Basilicata

Temperature

In generale aumento piu' deciso nei valori minimi sulle regioni centrali e sulla Sardegna

Venti

Moderati sud-occidentali sulle regioni centro-meridionali con locali rinforzi lungo le coste adriatiche e tra alto Lazio e Toscana; deboli in prevalenza occidentali al nord

Situazione in Europa

Il flusso principale continua a scorrere in modo zonale in corrispondenza del 50° parallelo nord per poi curvarsi assumendo una componente parzialmente meridiana seguendo il bordo settentrionale e orientale del promontorio presente in area mediterranea. A tale variazione del flusso corrisponde una estesa area depressionaria sull'Europa nord-orientale con le sue propaggini piu' meridionali che si spingono fino alla turchia andandosi a collegare con una debole ondulazione presente tra la libia e l'egitto. L'ulteriore espansione del promontorio atlantico verso levante tende a isolare totalmente l'area depressionaria presente sul Mediterraneo orientale, ripristinando una circolazione in prevalenza zonale su gran parte dei paesi centro-occidentali mentre i sistemi frontali associati al flusso settentrionale, piu' perturbato, tendono a portarsi verso levante. A d+1 mentre sull'Europa centro-meridionale il flusso continua a essere zonale, il flusso perturbato scorre a latitudini piu' elevate e tende a curvarsi tra la germania e la polonia deviando sui balcani e sull'est europeo con il sistema depressionario associato che trasla verso levante arrivando fino alla turchia. Sul versante nord-occidentale dello scenario, il flusso principale comincia a subire una serie di ondulazioni la prima delle quali, si porta sull'Europa occidentale per fine scadenza con una linea di sviluppo che erode il bordo orientale del promontorio atlantico mediante anche l'azione di un piccolo minimo in tear-off. La seconda ondulazione, ancora piu' a ovest e' legata a un minimo depressionario in uscita dal canada a cui risulta associato un sistema frontale gia' sviluppato. A d+2 la linea di sviluppo sull'ovest europeo evolve a sistema frontale legato a una saccatura che va approfondendosi tra la francia e i pirenei portandosi in serata sull'Europa centrale con genesi di un minimo che per fine scadenza si portera' sulle baleari. Sul bordo occidentale della saccatura scorre un ramo del getto che ruotando in area mediterranea (con uno streak di 110kts direzione nord-est in area tirrenica) determina un intenso gradiente nei bassi strati con un'avvezione di vorticita' positiva sul Tirreno centro-occidentale e sulle baleari e, allo stesso tempo una discesa di aria polare marittima

Situazione in Italia

L'entrata decisa in area mediterranea del promontorio atlantico apporta una ripresa del campo termico e una generale stabilizzazione della colonna d'aria sulla penisola, tuttavia, il flusso umido occidentale nei bassi strati, legato anche a una ventilazione sostenuta (garbino sull'Appennino tosco-emiliano e umbro-marchigiano) dara' luogo a episodi di instabilita' lungo il settore tirrenico e appenninico. Le regioni nord-orientali sono interessate dal veloce passaggio del bordo meridionale della depressione presente sul nord Europa con relativa instabilizzazione della colonna d'aria mentre correnti di foehn scorreranno sulle regioni nord-occidentali. A d+1 la presenza del flusso occidentale in quota determina una diminuzione della pressione atmosferica nei bassi strati sottovento alle Alpi, con intensificazione del gradiente e conseguente flusso meridionale nei bassi strati al traverso dell'Appennino centro-settentrionale, flusso che subisce un'accelerazione sul lato sottovento per vento di caduta. Al contempo detto flusso trasporta umidita' dal Mar Tirreno, alle coste immediate al settore tirrenico. La fascia che identifica il massimo gradiente termico (tpw 850hpa) e' disposta dai balcani alle Alpi dinariche al settore alpino italiano ai pirenei. In serata il settentrione risulta disturbato dai prodromi della saccatura che va portandosi al centro dello scenario europeo. A d+2 il flusso zonale viene interrotto dall'arrivo della saccatura accompagnata da una discesa di aria polare marittima che che dapprima interessera' le regioni settentrionali e la Sardegna e poi, quelle centro-meridionali, con il sistema frontale associato che determinera' un marcato peggioramento sulle regioni centro-settentrionali, un'intensa ventilazione e mareggiate lungo le coste esposte

Evoluzione

lunedì 2: Molte nubi sulle aree alpine e prealpine con deboli fenomeni a carattere nevoso associati. Locali piogge lungo la fascia tirrenica, solo a tratti piu' consistenti a ridosso dei rilievi. Ventilazione eccedente i valori di soglia su Emilia-Romagna, Toscana, Marche e Molise specie settore appenninico e Sardegna settentrionale

martedì 3: Residue locali piogge sul basso versante tirrenico e sul medio Adriatico. Qualche pioggia anche sulla Sardegna centro-settentrionale. Vento in attenuazione. Riduzioni della visibilita' sulla pianura padana e lungo le coste delle regioni centrali

mercoledì 4: Piogge sparse localmente diffuse al nord e al centro; precipitazioni forti a carattere di rovescio temporalesco su Emilia-Romagna, bassa Toscana, Lazio, Umbria, Marche e Abruzzo, con cumulati eccedenti i valori di soglia. Piogge anche sulle regioni meridionali durante la seconda parte della giornata. In serata le precipitazioni assumeranno carattere nevoso sui settori alpini e prealpini centro-orientali con quota neve intorno ai 1000 metri; neve anche in Emilia a ridosso dei rilievi con quota neve che in serata potra' scendere fino a 500 metri. Neve intorno ai 600-700 metri anche su Alpi piemontesi sud-occidentali e rilievi di confine tra Liguria e Piemonte. Ventilazione sostenuta eccedente i valori di soglia su Liguria, coste venete e romagnole, Sardegna, coste laziali e toscane e regioni ioniche con mareggiate lungo le coste esposte

Tendenza

giovedì 5: Maltempo diffuso su gran parte della penisola con precipitazioni intense e abbondanti sulle regioni centrali, a carattere nevoso sui rilievi appenninici centro-settentrionali con quota neve tra i 5-600 metri sui settori piu' settentironali, 7-800 su quelli centrali; dal pomeriggio attenuazioni dei fenomeni sulle regioni settentrionali dove la copertura tendera' a diminuire, mentre insisteranno le precipitazioni nevose al centro sui rilievi e sul versante Adriatico a quote collinari. Ventilazione intensa a carattere ciclonico, moderati settentrionali al nord, forti occidentali sulle regioni tirreniche e sulle due isole maggiori, moderati sud-occidentali sulle regioni ioniche e del basso Adriatico. Mari tutti molto mossi con moto ondoso in aumento a cominciare dai bacini occidentali, fino a grosso il mare di Sardegna

venerdì 6: Stabile al nord, maltempo al centro-sud con precipitazioni a carattere di rovescio e anche nevose sui rilievi centrali; dal pomeriggio il maltempo tendera' a insistere solo sulle regioni meridionali con deboli nevicate sui rilievi, lasciando spazio al centro a un lento miglioramento. Ventilazione moderata settentrionale su tutte le regioni con temporanei rinforzi sulle regioni centro-meridionali. Mari da molto mossi ad agitati