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MORANDI, ESPERTI ASPI: PERCENTUALI DI CORROSIONE MASSIMA REGISTRATE SU NUMERO MINIMO DI CAVI E SENZA ALCUN EFFETTO SU TENUTA STATICA DEL PONTE

Roma, 01 agosto 2019 - Le percentuali di corrosione riportate nella tabella della perizia depositata oggi confermano in realtà che la capacità portante degli stralli era ampiamente garantita, come hanno dimostrato anche i risultati delle analisi compiute dal laboratorio EMPA di Zurigo e dall'Università di Pisa. 
Quindi, l'eventuale presenza di una percentuale ridottissima di trefoli corrosi fino al 100% non può in alcun modo aver avuto effetti sulla tenuta complessiva del Ponte. 
Infine, i periti di ASPI fanno notare come tutte le ipotesi sul crollo del Ponte o le presunte "prove regine", emerse nel corso degli ultimi mesi, non abbiano trovato finora nessuna corrispondenza oggettiva nelle analisi e nelle evidenze disponibili, finendo via via per essere smentite dai dati oggettivi. Da ultima anche questa relazione dei periti del GIP, nonostante evidenzi difetti costruttivi e condizioni di degrado compatibili con l'età dell'opera, viene letta in queste ore enfatizzando solo alcuni aspetti di degrado che non possono avere alcun nesso causale con il crollo del Ponte.