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GENOVA: AUTOSTRADE PER L’ITALIA, MAIL TRA SOCIETA’ E SPEA NON DIMOSTRANO INADEGUATEZZA CONTROLLI, MA NORMALE GESTIONE CONTRATTUALE CLIENTE-FORNITORE

 

Le comunicazioni riguardavano attività eseguite da Spea su luoghi non interessati dal crollo e distanti da pila n° 9 e non riguardavano attività di ispezione.

Roma, 20 settembre 2018 - In relazione ad alcuni articoli apparsi sulla stampa di oggi, nei quali si fa riferimento a delle email delle strutture tecniche di Autostrade per l'Italia che proverebbero una presunta inadeguatezza dei controlli effettuati da Spea sul viadotto Polcevera, la società chiarisce che tali comunicazioni tra il Committente dei lavori e la società Spea vanno inquadrate nell'ambito di una ordinaria dialettica contrattuale tra cliente e fornitore, come peraltro avviene anche nella gestione di altri incarichi di progettazione e direzione lavori (oltre 100 nel solo 2018) affidati a strutture professionali esterne diverse da Spea.
Nello specifico, in occasione dei lavori di riqualifica delle barriere di sicurezza del Polcevera, lo scorso febbraio 2018 la Direzione tecnica di Autostrade per l'Italia aveva contestato a Spea un mancato rispetto degli obblighi contrattuali. A seguito di tale contestazione, Spea aveva provveduto successivamente alla rimozione dall'incarico del Direttore Lavori, consentendo la regolare prosecuzione delle attività in piena sintonia con le esigenze del Committente.
Tale dinamica cliente-fornitore certifica dunque la piena regolarità e il funzionamento del sistema di controlli, e non il suo contrario.
E' fondamentale inoltre chiarire che tali comunicazioni riguardano interventi effettuati in luoghi diversi e distanti dalla pila n° 9 interessata dal crollo. Si tratta dunque di attività del tutto estranee alla vicenda medesima.