Tutor

Case studies

L’innovazione tecnologica è la strada che permette di raggiungere standard sempre più elevati in tema di sicurezza e tutela ambientale. Il sistema Tutor ha contribuito concretamente a ridurre il tasso di incidentalità ed emissioni di CO2.

Il Tutor è il primo sistema che consente di rilevare la velocità media dei veicoli su tratte autostradali di lunghezza variabile. Il monitoraggio del traffico veicolare è possibile grazie a tecnologia e procedimenti sviluppati e messi a punto da Autostrade per l’Italia: una serie di telecamere, applicate a portali sospesi sulla carreggiata e attivate al passaggio delle auto da sensori posti sotto il manto stradale, raccoglie i dati, che poi vengono elaborati elettronicamente.

Ideato per prevenire, non per sanzionare

Il Tutor è uno strumento di prevenzione: il suo scopo ultimo è diffondere tra gli automobilisti uno stile di guida sicuro.
La sanzione delle violazioni al Codice della strada è un aspetto secondario dell’attività di monitoraggio svolta dal sistema, come dimostra il miglioramento degli indici relativi all’incidentalità sulle tratte in cui il Tutor è attivo.

In particolare, là dove il Tutor è in funzione si è rilevata:

  • una significativa riduzione della velocità di picco (-25%) e della velocità media (-15%);
  • la riduzione del tasso di mortalità (-51%);
  • la riduzione del tasso di incidentalità con feriti (-27%);
  • la riduzione del tasso di incidentalità (-19%).

Lo stile di guida incentivato dal Tutor (velocità costante e andamento regolare), inoltre determina un alleggerimento del peso del traffico autostradale sull’ambiente con una riduzione dei consumi di carburante e di emissioni di CO2 in atmosfera..

Utile proprio dove serve

Non tutte le tratte autostradali sono sottoposte al controllo del Tutor. La volontà di utilizzare il sistema come strumento di prevenzione e diffusione di comportamenti al volante responsabili ha condotto Autostrade per l’Italia a installare il sistema dove si presentava un tasso di mortalità superiore alla media. Attualmente, il Tutor è attivo su 2.500 km di carreggiate appartenenti ad Autostrade per l’Italia e, visto il successo riscontrato, ha iniziato a essere utilizzato anche al di fuori delle rete gestita da Gruppo.