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La rete / Risanamento acustico



Autostrade per l'Italia e le sue Controllate stanno realizzando un importante piano di investimenti per il potenziamento e l’ammodernamento della rete autostradale.

Risanamento acustico


Il 28 giugno 2007 Autostrade per l'Italia, in adempimento alle prescrizioni riportate nella Legge quadro 447/1995 ed i successivi decreti attuativi, ha spedito alle 14 Regioni ed ai 706 Comuni interessati, il piano attraverso il quale, nei prossimi quindici anni, intende risanare la propria rete. Tale piano è stato consegnato sotto forma di:

  • relazione tecnica illustrante il dettaglio delle attività svolte e delle metodologie di lavoro utilizzate.
  • elaborati grafici che rappresentano l'inquadramento geografico, eventuale presenza di sorgenti concorsuali al rumore prodotto dall'infrastruttura autostradale, aree di criticità acustica e interventi di mitigazione previsti;
  • schede di sintesi che riassumono in forma tabellare gli interventi previsti nel territorio di competenza, statistiche dei livelli acustici attesi e dell'esposizione della popolazione ed indici di priorità.

 

Il cittadino interessato può consultare tali documenti presso i competenti uffici comunali, ed ottenere informazioni di maggiore dettaglio circa ogni singolo intervento antirumore previsto sulla rete autostradale.
 

Il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ha approvato il Piano di Contenimento ed Abbattimento del Rumore di Autostrade con decreto GAB-DEC-0000034 del 11/03/2011 pubblicato sulla G.U. del 04/05/2011 con le specificazioni e le prescrizioni indicate nello Schema di Intesa approvato nella Conferenza Unificata Stato Regioni nella seduta del 18/11/2010.
 

Inoltre, in ottemperanza al Decreto Legislativo del 19 agosto 2005 n. 194, recepimento della Direttiva 2002/49/CE , Autostrade per l'Italia ha elaborato la Mappatura Acustica ed i Piani di Azione che recepiscono integralmente i risultati del Piano di Contenimento ed Abbattimento del Rumore (PCAR).

 

Il 30 giugno 2012 Autostrade per l'Italia ha aggiornato la Mappatura acustica dell'intera rete in concessione in adempimento a quanto previsto dalla normativa.

 

Tale aggiornamento è stato sviluppato in conformità alle prescrizioni elaborate dal Ministero dell'Ambiente nel Documento :"Predisposizione e consegna della documentazione digitale relativa alle mappature acustiche e mappe acustiche strategiche (D.Lgs. 194/2005) – Specifiche Tecniche Versione 2.0 maggio 2012"

Il 20 aprile 2013 Autostrade per l'Italia ha pubblicato i Piani di Azione aggiornati sul proprio sito internet affinché il pubblico potesse consultarli e presentare osservazioni, pareri e memorie in forma scritta entro 45 gg dalla pubblicazione. Autostrade ha tenuto conto di queste osservazioni per l'elaborazione finale dei Piani che sono stati attualizzati su questo sito e trasmessi agli Enti il 18 luglio 2013.

 

Allo stato attuale, e finché non saranno armonizzate le procedure dei Paesi Membri dell'Unione Europea, la Direttiva 2002/49/CE si pone come principali obiettivi la "conoscenza" dello stato dell'ambiente (mappatura acustica) e la "sensibilizzazione ed educazione" (informazione dei cittadini). In tal senso la stessa Direttiva 2002/49/CE e il D.lgs 194/2005 di recepimento con l'intento di perseguire l'obiettivo temporale della conoscenza e monitorare lo stato di avanzamento delle azioni di risanamento richiede, con cadenza quinquennale, l'aggiornamento delle Mappature Acustiche e dei relativi Piani di Azione.

A tale proposito, in merito a quanto disposto dall'art. 4, 3° comma lettera b del D.Lgs. 194/2005, Autostrade per l'Italia S.p.A. ha redatto l'aggiornamento del Piano di Azione coerentemente con i requisiti minimi di cui all'allegato 5 del medesimo D.Lgs. Inoltre, ottemperando all'art. 8 secondo comma corre l'obbligo al gestore di infrastrutture di trasporto di dare Pubblico Avviso dell'avvenuta pubblicazione dei Piani di Azione così come meglio descritto ne Gli impegni di Autostrade per l'Italia
 

Autostrade per l'Italia, perseguendo gli obiettivi di uno sviluppo sostenibile ed in applicazione del Codice etico e della Carta degli impegni ambientali adottati dal gruppo nel 2003, rispetta completamente quanto richiesto dalle normative nazionali ed indicato nelle direttive comunitarie.