La Gronda di Genova

Autostrade per l'Italia e le sue Controllate stanno realizzando un importante piano di investimenti per il potenziamento e l’ammodernamento della rete autostradale.

A10A10- A12 - A26 GRONDA di Genova

Descrizione dell'opera

 

La nuova infrastruttura comprende 72 km di nuovi tracciati autostradali e si allaccia agli svincoli che delimitano l'area cittadina (Genova Est, Genova Ovest, Bolzaneto), si connette con la direttrice dell'A26 a Voltri e si ricongiunge con l'A10 in località Vesima. Data la complessità dal punto di vista orografico del territorio attraversato, il nuovo sistema viario si sviluppa quasi interamente in sotterraneo e prevede 23 gallerie, per un totale di circa 54 chilometri, circa il 90% dell'intero tracciato, con sezioni variabili fino ai 500 metri quadri dei cameroni di interconnessione tra gli assi autostradali.

Le opere all'aperto comprendono la realizzazione di 13 nuovi viadotti e l'ampliamento di 11 viadotti esistenti.

 

Le autostrade dell'area genovese svolgono oggi anche la funzione di tangenziale per il traffico urbano e di scambi con volumi di traffico molto elevati; in molti punti della rete si registrano flussi superiori ai 60.000 transiti giornalieri, con un'alta percentuale di veicoli commerciali. Diventa pertanto fondamentale dividere il traffico cittadino da quello di attraversamento e dai flussi connessi con il porto.

Il Progetto della Gronda di Genova si pone l'obiettivo di alleggerire il tratto di A10 più interconnesso con la città di Genova – cioè quello dal casello di Genova Ovest (Porto di Genova) sino all'abitato di Voltri – trasferendo il traffico passante sulla nuova infrastruttura, che si aggiungerà all'esistente, costituendone di fatto un potenziamento "fuori sede" .

 

Nel periodo compreso tra dicembre 2008 e aprile 2009 il progetto preliminare, al fine di individuare la soluzione che meglio rispondesse alle esigenze territoriali, è stato sottoposto a Dibattito Pubblico; si è trattato del primo caso in Italia su una grande opera infrastrutturale.

Sulla base della soluzione uscita dal dibattito pubblico nel maggio 2009 è stato sviluppato il Progetto Definitivo e nel 2011 è stato avviato l'iter approvativo di Valutazione di Impatto Ambientale.

La Conferenza di Servizi, tenutasi in prima seduta in data 17/10/2014, si è conclusa positivamente nella seconda seduta del 22/01/2015.

In data 14/04/2015 è stato sottoscritto l'Accordo per la realizzazione dell'opera a mare tra ASPI, ENAC, Autorità Portuale e Aeroporto di Genova SpA e trasmesso al MIT DGVCA per l'approvazione finale.

A seguito della sottoscrizione dell'Accordo di programma, in data 27/05/2015 il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha emesso il Provvedimento Finale con il quale si è conclusa positivamente la Conferenza di Servizi, perfezionando così l'Intesa Stato-Regione per la localizzazione dell'opera.

ASPI ha adeguato il Progetto Definitivo per tenere conto delle prescrizioni espresse nel Decreto VIA e nella Conferenza di Servizi .

Le prescrizioni formulate dagli Enti sono state suddivise in 114 sotto prescrizioni di cui 38 da ottemperare nel Progetto Definitivo e 59 nel Progetto Esecutivo, le restanti sono relative ad altre fasi.

Per velocizzare le verifiche di ottemperanza alle prescrizioni, in data 09/04/2015 è stato richiesto al MATTM di poter svolgere le stesse presso la Commissione VIA, nelle more dell'effettiva operatività dell'Osservatorio Ambientale istituito con provvedimento direttoriale del 18/06/2013.

Tra le prescrizioni relative alla fase di Progetto Esecutivo, ve ne sono alcune che comportano consistenti approfondimenti progettuali tali da avere impatti sulle fasi progettuali dell'opera. Sono state allo scopo selezionate quelle prescrizioni per le quali, sebbene l'ottemperanza sia prevista nella fase di Progetto Esecutivo, devono essere risolte già nel progetto definitivo, in quanto possono avere impatti sul quadro economico dell'opera.

Il Progetto Definitivo aggiornato in ottemperanza alle suddette prescrizioni è stato inviato in data 26/04/2016 al Concedente per l'approvazione.

A settembre 2017 è stato emesso il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che sancisce l'approvazione del progetto definitivo e dichiara la pubblica utilità dell'opera